Ordine giornalisti, effetto precari al primo turno elettorale: l’affluenza aumenta del 34% e i nostri candidati sono i più votati Domenica 30 il ballottaggio
Si vede eccome “l’effetto precari” al primo turno elettorale per il rinnovo dell’Ordine dei giornalisti regionale e nazionale. Pur in presenza di una legge assurda che non contempla il voto per corrispondenza e chiama al voto i colleghi in due domeniche di quasi estate (per di più tra le ore 10 e le 18) in seggi distanti, spesso disagevoli e in diversi casi anche di altre città rispetto a quella di residenza, l’affluenza al voto è aumentata sensibilmente rispetto a tre anni fa: più 34% tra i professionisti (295 votanti) e più 21,4% tra i pubblicisti (346 votanti).
E’ la voglia di cambiare che nasce dalla spinta del Coordinamento giornalisti precari e freelance; l’esigenza non più rinviabile di dare maggiore voce, rappresentanza e tutela ai colleghi non assunti, che sono ormai la metà dei giornalisti che vivono di questo nostro mestiere, anche in Emilia-Romagna.
Il buon successo del Coordinamento al debutto alle elezioni per l'Ordine è testimoniato dal risultato di tutti i 6 candidati messi in campo, che raccolgono complessivamente 616 voti e vanno tutti al ballottaggio. Tra i professionisti, i due candidati per il Consiglio nazionale sono i più votati: Antonella Cardone con 119 voti e Claudio Visani con 91; per il Consiglio regionale, la candidata dei precari, Michela Suglia, è la più votata dopo il presidente uscente, Gerardo Bombonato (118 voti contro 130).
Bene anche i pubblicisti: Giuseppe Persichella (regionale) che va al ballottaggio con una dote di 97 preferenze, Paolo Tomassone e Valeria Tancredi (nazionale) che prendono rispettivamente 98 e 93 voti.
Il ballottaggio ci sarà domenica 30 maggio, negli stessi seggi e negli stessi orari del primo turno. Anche chi non ha votato ieri, se in regola con le quote dell’Ordine, potrà votare al secondo turno.
Ringraziando tutti coloro che ci hanno dato fiducia, invitiamo i colleghi a tornare ai seggi domenica prossima e a votare i nostri candidati al ballottaggio, unitamente agli altri colleghi sostenuti dal sindacato Aser.
E’ uno sforzo che chiediamo a tutti per essere eletti e portare dentro l’Ordine la nostra battaglia e le necessarie innovazioni. Anche se con il contributo determinante dei precari la partecipazione al voto questa volta è aumentata, in termini assoluti l’affluenza resta bassissima: attorno al 20% per i professionisti e al 7-8% per i pubblicisti. Percentuali inaccettabili per un Ordine che voglia rappresentare e tutelare davvero la categoria, e avere peso nei confronti dei suoi interlocutori.
Il Coordinamento
dei giornalisti precari e freelance
dell’Emilia-Romagna
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Grandi, continuate così...
RispondiEliminaA casa le mummie e i democristiani...
RispondiEliminaFate tornare i Tutankamon nei sarcofagi! occhio alle associazioni di giornalisti da "tavola" (gastonomici, dal desk al desco) che portano a votare i pubblicisti vecchietti col pullman e offrono loro anche il pranzo. Il pacco di pasta di Lauro è niente al confronto!
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