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venerdì 5 aprile 2013

"Gli intrighi di una Repubblica": venerdì 12 aprile la presentazione al Teatro Titano di San Marino con Sergio Zavoli

A ottobre, quando il libro "Gli intrighi di una Repubblica" è uscito, la prima presentazione d'obbligo sul Titano non fu possibile, e nemmeno io cercai di farla, perché nel frattempo era caduto il governo ed erano state fissate per l'11 novembre le elezioni anticipate. E siccome Rovereta e il "colpo di Stato" del 1957 sono ancora una ferita aperta nella Repubblica più antica del mondo, il libro sarebbe diventato, inevitabilmente, occasione di scontro elettorale.

Così decisi di rinviarla. Anche se avevo già ottenuto il patrocinio del Segretario di Stato alla Cultura e l'impegno del governo a promuovere e sostenere la presentazione. Patrocinio e collaborazione arrivate, nonostante il libro sia tutt'altro che tenero con il potere sammarinese, perchè tra le diverse testimonianze raccolte e riportate nel volume c'è anche quella di Gabriele Gatti, l'"Andreotti di San Marino" che per decennni è stato il capo dei democristiani e il "dominus" della politica sul Monte.

Il libro, pur denunciando sulla base di documenti e testimonianze il colpo di mano orchestrato da Dc, governo italiano e amministrazione americana per abbattere con la corruzione il governo social-comunista legittimato dal voto popolare, ha dato la parola anche a quelli che, come Gatti, ritengono che quel "golpe" sia stato in realtà "una liberazione". E Gatti, credo per la prima volta, nel libro ammette che sì, probabilmente a Rovereta si fece una cosa che tanto legittima non era, "anche se a fin di bene".

Poi l'"Andreotti di San Marino", e con lui il capo dei socialisti, Fiorenzo Stolfi, sono stati indicati dalla commissione antimafia sammarinese, all'unanimità, come i responsabili politici della penetrazione del malaffare a San Marino. Così il "loro" governo è caduto e alle elezioni anticipate ha vinto una coalizione di centrosinistra alleata con i moderati e depurata proprio dagli ormai "impresentabili" capi dei democristiani e dei socialisti.

Col nuovo governo insediato e al lavoro già da qualche mese, grazie alla collaborazione del nuovo segretario di Stato alla cultura, Giuseppe Maria Morganti, si è potuta concordare la presentazione del libro per il 12 aprile prossimo, venerdì, a partire dalle 17.30, al Teatro Titano. Anche se il titolo del libro, considerato "un po' forte" pure dai nuovi governanti,  è scomparso dal titolo dell'iniziativa.



Sergio Zavoli, che ha firmato la prefazione al libro, ha accettato di partecipare alla presentazione. Sarà lui l'ospite d'onore della serata. E il suo sarà un ritorno sul Titano pieno di significati. Intanto perchè Zavoli ha vissuto tutte le tappe salienti della storia recente di San Marino. Era tra gli sfollati durante la guerra, quando centomila riminesi e romagnoli trovarono rifugio nella piccola Repubblica, rimasta fuori dal conflitto. Poi seguì come inviato della Radio della Rai i fatti di Rovereta, dove il governo italiano e gli Usa insediarono quello che egli ha definito "il più fantasma dei governi fantoccio". Infine è stato il primo presidente di Rtv San Marino, oggi Smtv, la radio-televisione di Stato: un diritto restituito al Titano nel 1987 dopo 34 anni di embargo. Indovinate da chi? Ma da Andreotti, naturalmente, con la firma del suo 'omologo" sammarinese e la presentazione in pompa magna dell'accordo da parte dell'ex presidente Cossiga.

Ma dalla televisione sono nate anche brutte storie di malaffare. Zavoli se ne accorse, litigò con Gatti e mollò San Marino, a cui pure è legatissimo. E dopo anni di gelo, ora che gli "impresentabili" non sono più al comando, torna sul Monte per presentare il mio libro e la versione tagliata e rimontata di un suo documentario che si chiama, per l'appunto, "Il Monte", e che contiene immagini bellissime della ferrovia Rimini-San Marino che non c'è più, delle gallerie del treno dove trovarono rifugio gli sfollati, e del loro ritorno a Rimini ridotta a un cumulo di macerie.

Intanto, sperando che i sammarinesi non deludano le attese e si facciano trovare numerosi venerdì 12 al Teatro Titano, una copia del libro ha varcato l'Oceano ed è approdata alla libreria pubblica di New York http://nypl.bibliocommons.com/item/show/19747211052_gli_intrighi_di_una_repubblica dove, si spera, qualcuno della numerosa colonia sammarinese negli Usa possa riscoprire anche là dove con la Guerra Fredda tutto è nato questa storia nascosta. Intanto io festeggio la notizia con gli splendidi versi con cui Roberto Roversi si separava dai suoi libri, quando li spediva Oltreoceano: "Libro forte e gentile che parti, addio. Sul dorso dei delfini arriverai a un porto di giovani uomini e donne che tregua non daranno per sete di sapere. Ma sarai sfogliato con dolcezza cortese al lume di candele nelle sere d'inverno. Che è vicino". 

1 commento:

  1. Ci stavano veramente 100.000 sfollati in 3.800 metri di gallerie?
    Il 18, 19, 20 settembre 1944 a San Marino fu grande guerra; non è vero che Gumpert tenne fuori i tedeschi dalla Repubblica di San Marino.
    Da tempo Kesselring aveva deciso la ritirata attraverso il territorio di San Marino e non lo aveva convinto certamente Gumpert.

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